
Quando si parla di crowdfunding, la prima domanda non dovrebbe essere "quanto posso raccogliere?" ma "che tipo di relazione voglio costruire con la mia community?".
In Italia esistono diverse piattaforme di crowdfunding donation-based e reward-based, ognuna con un’identità precisa, un pubblico di riferimento e — dettaglio non trascurabile — una visione del valore generato.
Qui trovi una panoramica ragionata delle principali piattaforme attive, utile per orientarti senza illusioni e senza scorciatoie.
Crowdfunding donation-based
Quando il contributo è un atto di fiducia
Il crowdfunding donation-based si basa su donazioni senza ricompensa materiale.
Chi sostiene il progetto lo fa per adesione alla causa, per vicinanza valoriale o per urgenza sociale. È il modello più utilizzato per progetti sociali, culturali, solidali e per le emergenze.
Le principali piattaforme italiane
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Produzioni dal Basso
Una delle piattaforme storiche del crowdfunding italiano. Supporta sia il modello donation che reward, ed è spesso scelta per progetti sociali, culturali e territoriali, con una forte attenzione alle comunità locali. -
Rete del Dono
Specializzata nella raccolta fondi per il non profit. È molto utilizzata per eventi solidali, maratone benefiche e campagne legate a organizzazioni strutturate. -
GoFundMe (versione italiana)
La piattaforma più conosciuta dal grande pubblico. Viene usata soprattutto per cause personali, emergenze e raccolte fondi rapide. Grande visibilità, ma meno accompagnamento strategico. -
BuonaCausa
Piattaforma aperta a persone e organizzazioni no profit per campagne di solidarietà e supporto sociale. -
Universitiamo
Iniziativa dell’Università di Pavia dedicata al finanziamento di progetti di ricerca e iniziative a impatto sociale e culturale. -
For Funding
La piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, focalizzata su progetti sociali e solidali del mondo non profit, spesso integrata con iniziative di match funding. -
Wishraiser
Piattaforma che connette cause solidali con personaggi pubblici, influencer e testimonial, puntando su visibilità e fundraising emozionale.
Crowdfunding reward-based
Quando la community diventa anche mercato
Nel crowdfunding reward-based, chi contribuisce riceve una ricompensa, spesso un prodotto, un servizio o un’esperienza.
È il modello più usato per progetti creativi, culturali, editoriali e imprenditoriali in fase early-stage.
Le principali piattaforme italiane
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Eppela
Una delle piattaforme reward-based più consolidate in Italia. Ospita progetti creativi, culturali e innovativi, spesso affiancati da partner pubblici o privati. -
Produzioni dal Basso
Oltre al donation-based, consente campagne reward ed è molto utilizzata per progetti culturali e di innovazione sociale. -
DeRev
Piattaforma focalizzata su innovazione, tecnologia e cultura. In alcuni casi integra co-finanziamenti istituzionali o privati. -
Kendoo
Dedicata a progetti creativi e imprenditoriali, con un approccio orientato alle startup e alle idee ad alto potenziale. -
BookaBook
Specializzata nel crowdfunding editoriale. Gli autori validano il proprio libro con la community prima della pubblicazione, offrendo ricompense come copie in anteprima o edizioni personalizzate. -
Idea Ginger
Piattaforma che combina donation e reward, spesso utilizzata per progetti culturali e iniziative locali, con una forte dimensione territoriale.
Una nota finale (che vale più dell’elenco)
Scegliere una piattaforma di crowdfunding non è una decisione tecnica, ma strategica.
Significa decidere:
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che tipo di relazione vuoi costruire con chi ti sostiene
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quanto vuoi coinvolgere la community nel tuo progetto
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che idea di valore — sociale, culturale, economico — vuoi generare
Il crowdfunding non è un pulsante “raccogli fondi”.
È uno strumento di partecipazione. E come tutti gli strumenti potenti, va scelto con criterio.
Se vuoi approfondire quale piattaforma è più adatta al tuo progetto, o capire come strutturare una campagna sostenibile, sai dove trovarmi.